Flanger

“… e allora decisi di stupirlo con un po’ di scienza. Prendendo a prestito un passaggio di un libro del professor Stanley Unwin, spiegai a John nel dettaglio che la registrazione della sua voce era stata trattata in modo speciale con una “flangia sciabordante con doppia biforcazione“.
Insomma, quest’affare doppia la tua voce, John… –
Capì alla fine che mi stavo prendendo gioco di lui, ma da quel giorno in poi mi chiedeva spesso

George, possiamo “flangiare” la voce qui?

Molti anni più tardi ero in America e ascoltai quella parola da un ingegnere del posto.
Da dove viene quel termine? -gli chiesi.
Oh -replicò- è un effetto che si ottiene premendo il pollice sulla flangia della bobina del nastro…-
Qualsiasi cosa intendesse, per me andava bene. Oggi si possono comprare dei flanger appositi, per effettare una chitarra o qualsiasi strumento”.

George Martin, Summer of love 

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